Pista Ciclabile

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Rientra in un progetto più ampio chiamato “Bike to Coast” che rispetta la sostenibilità ambientale per la valorizzazione turistica dello sviluppo economico del territorio. La pista si snoda dalla sponda del fiume Vomano al ponte sul fiume Tordino. Costeggia la spiaggia in un tracciato parallelo al lungomare. All’interno della Riserva del Borsacchio la pista sterrata permette di immergersi in una vegetazione tipicamente mediterranea.

 

 

 

Descrizione completa

La realizzazione della pista ciclabile di Roseto degli Abruzzi si inserisce nell’ambito di un più ampio progetto denominato “Corridoio Verde Adriatico”, la cui finalità è senz’altro la mobilità sostenibile dei residenti coniugata in generale con la valorizzazione turistica della costa stessa.

Si tratta di una ciclovia dal chilometraggio ambizioso (47 Km), lanciata nel 2013 per unire sotto l’egida del cicloturismo tutta la costa dell’Abruzzo.

In particolare in provincia di Teramo il progetto infatti assicurerà il collegamento da Silvi a Martinsicuro rendendo possibile il “bike to coast” su tutto il territorio costiero della provincia di Teramo.

I vantaggi sono evidentemente numerosi e partono dalla sostenibilità ambientale alla valorizzazione turistica allo sviluppo economico dei territori.

La pista ciclabile di Roseto in particolare rappresenta un porzione di questo progetto più ampio.

Dal punto di vista geografico la pista si muove dalla sponda del fiume Vomano al ponte sul fiume Tordino, in località Cologna Spiaggia  attraverso il quale è possibile proseguire verso la ridente cittadina di Giulianova.

Prima di partire per la nostra passeggiata in bici è già il caso di menzionare la prima particolarità che caratterizza il tratto rosetano della pista ciclabile.

Il corridoio verde adriatico infatti in questo tratto è interrotto. Tra Roseto degli Abruzzi e Pineto esiste una discontinuità del percorso ciclabile; manca infatti all’appello delle opere realizzate il ponte in legno che consentirebbe di attraversare il fiume Vomano per proseguire in località Scerne di Pineto. In questo tratto è indispensabile utilizzare il ponte ferroviario sulla statale e il disagio non è poco: traffico, inquinamento e spazi ridottissimi caratterizzano questo passaggio alternativo.

Proseguendo il nostro percorso si procede sulla pista ciclabile che sostanzialmente costeggia la spiaggia con un tracciato molto simile a quello del lungomare ed alla passeggiata pedonale che risulta sempre affiancata a quella ciclabile e solo in alcuni casi sovrapposta.

Il percorso è comunque ben organizzato in quanto risultano ben evidenti cartelli informativi per indicare l’itinerario oltre alla segnaletica orizzontale che aiuta ad orientarsi.

Si pedala davvero senza fatica su fondo in cemento, asfalto e legno con rifiniture, ed è  un susseguirsi di paesaggi mozzafiato vista mare lungo un tragitto pianeggiante, oltre ad alcuni tratti in leggera pendenza. Un percorso per cicloturisti e potenzialmente per lavoratori, ideato unendo tratti di strade rurali, ferrovie dismesse e tratti pedonali resi ciclabili.

Ma la vera sorpresa arriva quando la pista, dopo una piccola ma non poco faticosa salita piega verso l'interno costeggiando la ferrovia adriatica lungo il percorso dei camping di Roseto per diventare una sinuoso percorso sterrato e solo a tratti ombreggiato quando si attraversa la pineta e la villa  Mazzarosa per proseguire poi verso Cologna dove il tracciato permette di immergersi nella Riserva Naturale del Borsacchio circondati dalla vegetazione, canneti, arbusti selvatici e dagli ulivi e da alcune meravigliose case coloniche.

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